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Via della casa comunale n. 1 
Via della casa comunale n. 1

Via della casa comunale n°1



Non si trova segnata sulle cartine delle città ma esiste, eccome, è trasversale, si collega ed esce da ogni via: residenza anagrafica di chi vive senza residenza, di chi ha deciso la vita in strada o ne è stato costretto da una serie di storie personali che non potevano più essere coniugate con un tetto e una casa.

Via della casa Comunale n°1 è l’indirizzo fittizio che viene assegnato a coloro che finiscono a vivere in strada (ogni Comune ha il proprio, ad esempio Bologna aveva Via Senzatetto, che è stata rintitolata Mariano Tuccella un barbone che fu bruciato vivo da ragazzini tediati. Tale indirizzo non è altro che un file nella cartella dell’Anagrafe che attesta la presenza di una persona su un determinato territorio. Questo consente ai Senza Fissa Dimora di non perdere i diritti di cittadinanza, come quello di voto o all’assistenza sanitaria.

L’autore di questo libro vive in strada da anni, ora in fase di rientro nella società. La percorre in bicicletta, Stefano macina chilometri, incontra e vive così con gente, con amici, da solo, molto anche da solo, ma chi sta in via casa comunale ha la compagnia della solitudine, amata sicura a volte, a volte sofferta come ogni amore.

Libro non facile, racconta degli incontri con uomini e donne protagonisti di vite singolari, a volte tormentose, opprimenti, a volte eccentriche fino alla stravaganza: racconti brevi, lampi di esistenze che si lasciano un po’ andare, di persone che chiedono ai Servizi di essere accudite, accompagnate, e poi non c’è l’intesa, anzi, sovente si arriva all’incomprensione e al conflitto, lo scontro con i formalismi delle scartoffie, della burocrazia, che appesantisce quello che è già pesante, e se hai l’acqua alla gola è garantito che ti anneghi.

Non è facile capire chi vive sulla strada, per entrambi –chi vive in una casa e chi fuori- è percepita, o chiara, un’assenza di ragione, di giustificazione della scelta. Non si sa da quale parte sia il coraggio e dove la rassegnazione. È così.

Quando si entra nello stile dell’autore, ci si aspetta che lui ad un certo punto si fermi, decida un posto, un paese o una città e lì metta la sua tenda, il suo pc, la sua bici –e vi costruisca intorno la vita, quella sua, e ne sia magari compiaciuto, no: la sua, e quella di altri, suoi amici, sembra una vita che salta –o pedala, o cammina, o rema- da un inizio all’altro in attesa del debutto della vita vera. Forse si parte ancora sempre per cercare di rivivere quel momento in cui si è stati felici, per vedere se il prossimo posto è quello dove si può trovare il dio del fiume in persona, la stella del mare che guida i naviganti, se quello che si è intravisto brillare ha davvero una luce che scalda e non fa più precipitare nella vita vaga, superficiale, noiosa. Una grande seduzione.

Forse la decisione di scrivere è il debutto della vita vera dell’autore (o magari non è proprio così, è un voler cercare un lieto fine o un lieto inizio, chissà). O forse ha scelto così – da fuori, dalla sua parte – di raccontare a noi quella commedia umana che vede e in cui non vuole trovare posto.

La commedia di una realtà “compassionevole” che ha insegnato a regalare ai ‘poveri’ maglioni sfibrati, brioches appassite ai nomadi. Stefano Bruccoleri se continuerà a scrivere, sarà per raccontarci e sperare una società in cui ci sia meno solidarietà, sì meno solidarietà ma il riconoscimento della dignità e dei benefici e dei diritti per tutte le persone, per chi percorre le vie trasversali, a piedi, in bici, chi ha deciso la libertà assoluta delle panchine, dei parchi, degli argini dei fiumi.Dopo aver esaurito le copie rilegate dalla tipografia Stefano ha deciso di rilegare il suo libro a mano:ago, filo, cartone riciclato per un libro che diventa oggetto. La vendita di questo libro rappresenta una piccola fonte di redditto che unita alla pensionedi invalidità gli permette un nuovo tentativo di rientro nella società

Il potere della scrittura l’autore lo conosce: noi aspettiamo il prossimo libro.



(Emma Dovano)



Stefano Bruccoleri, Via della Casa Comunale n°1, FuoriBinarioLibri, Firenze, 2009, pagine 110, 17 Euro compreso le spese di spedizione
Per ordinare una copa potete mandare una mail con il vostro indirizzo completo alla mail:
edera007@gmail.com .O visitare il sito dedicato al libro:www.senzafissadimoradisuccesso.com .



1 commento »

  1. Stefano Says:

    Grazie dello spazio a tutti voi.
    Stefano Bruccoleri

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