Nuovi dati su povertà ed esclusione sociale nel territorio della Provincia di Catania e interventi sinergici tra la Caritas Diocesana e la Provincia Regionale di Catania, sono stati i temi della conferenza stampa che avuto luogo ieri presso i locali dell’Help Center, pronto soccorso sociale della Caritas della nostra città. Scopo dell’incontro dare contezza dei risultati di un lungo lavoro di riflessione e collaborazione tra i due enti che ha portato allo sviluppo di azioni congiunte per fornire risposte al fenomeno dell’aumento del fenomeno della povertà sul nostro territorio. A partire dall’interpretazione dei dati presi in esame dalla Caritas di Catania, il Direttore della Caritas di Catania, Padre Valerio Di Trapani, ha riportato nuovi preoccupanti scenari sull’aumento della povertà estrema sul territorio della Provincia: a fronte di un campione di circa 4mila persone che si sono rivolte ai servizi della Caritas di Catania (parliamo dello 0,4 % del totale della popolazione della provincia) si rileva un trend di forte crescita del disagio registrato sul nostro territorio. “ La frequenza con la quale le persone accedono ai servizi della Caritas è notevolmente aumentata dal 2007 a oggi” – rileva P. Valerio Di Trapani – “si tratta di oltre 30mila contatti solo nel 2009, registriamo un aumento di circa il 32% per quanto riguarda le persone di nazionalità italiana che hanno chiesto aiuto alla Caritas”. In diminuzione invece il trend, per quanto riguarda la richiesta di accesso ai servizi di prima accoglienza, da parte degli stranieri (il 28% in meno rispetto al 2007). “Ma non si tratta di un dato confortante, al contrario questo è il sintomo di un malessere generalizzato che spinge gli italiani sempre più nel baratro della povertà estrema e costringe gli stranieri a fuggire dal nostro territorio in cerca di lavoro in altre regioni del Paese” – continua Di Trapani. Come combattere il dilagante fenomeno della povertà? Attraverso lo sviluppo di sinergie tra le Organizzazioni di solidarietà, come la Caritas e le Istituzioni politiche. Le azioni sinergiche tra Caritas di Catania e Provincia Regionale si orientano verso lo sviluppo di nuovi servizi assistenziali alle famiglie in difficoltà, come la creazione di un centro di pronta accoglienza per tutti coloro che si trovano in stato di necessità – “La Locanda del Samaritano, sarà disponibile ad accogliere indistintamente uomini, donne e bambini, in quanto non possono esserci categorizzazioni nella povertà”- ha dichiarato P. Valerio Di Trapani. Grazie anche al contributo di 50mila euro stanziato dalla Provincia Regionale di Catania, partiranno questo stesso mese i lavori di ristrutturazione del nuovo centro H24 della Caritas, che nascerà in Via S. Maddalena, dove già si trovano i locali del dormitorio femminile. “La Locanda del Samaritano sarà anche sede di un osservatorio del mondo del disagio sul territorio e di una Università della Povertà, ossia uno spazio di formazione nella logica della ricerca – azione, un modo di imparare non tanto dai libri, quanto dalle competenze acquisite grazie al lavoro sul campo” – Ha spiegato P. Valerio. Attivato anche un fondo provinciale per le nuove povertà con uno stanziamento di 100.mila euro – “dovremmo decidere insieme al prefetto e all’arcivescovo se attivare uno strumento di finanza etica utile nella lotta alla povertà ed alla esclusione sociale, quale è il microcredito, in modo da venire incontro a soggetti che tradizionalmente sono esclusi da circuiti finanziari non avendo garanzie da offrire al sistema bancario”. “Attenzione anche per le periferie e per l’hinterland della nostra provincia” – ha detto il Presidente della Provincia Regionale Giuseppe Castiglione – “con la Fondazione per il Sud stiamo avviando un grosso progetto per il quartiere di Librino, in cui la Provincia sarà parte attiva, e a breve a Caltagirone realizzeremo, insieme alla Caritas del comune calatino, un centro d’accoglienza di fronte al carcere che ospiterà le famiglie dei detenuti. Anche per il 2010 – ha affermato Castiglione – chiederemo al Consiglio provinciale, a cui bisogna riconoscere una straordinaria sensibilità su questi temi, di aggiungere nuove risorse a favore delle Politiche Sociali. Quando si parla di solidarietà, di bisogni, di famiglie svantaggiate, di fasce deboli, è sempre poco quello che si fa. Tutti gli Enti dovrebbero attivare strumenti finanziari, impegnarsi su questo fronte”.
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