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Morte di Issaka, depositato esposto alla Procura 
Morte di Issaka, depositato esposto alla Procura

Sulla morte di Issaka Troore, il ragazzo ivoriano morto all’Ospedale Vittorio Emanuele di Catania, la Caritas ha depositato ieri un esposto alla Procura della Repubblica

 

La Caritas Diocesana di Catania, ha depositato ieri un esposto alla procura della Repubblica del Tribunale di Catania per chiedere alla magistratura di fare chiarezza sulla morte di Issaka Troore, il ragazzo di 26 anni, della Costa D’Avorio, deceduto mercoledi scorso presso il reparto di rianimazione dell’Ospedale Vittorio Emanuele di Catania.

Il ragazzo era stato ricoverato il giorno prima alle 11,03. Si era recato al pronto soccorso dell’ospedale, accusando forti dolori addominali.

Issaka, secondo quanto riferito dagli stessi medici dell’ospedale, si era presentato nei giorni precedenti diverse altre volte al pronto soccorso del Vittorio Emanuele di Catania, accusando gli stessi sintomi, ma era stato dimesso senza alcun ricovero, con la diagnosi di “colica addominale”.

Martedi scorso, all’ingresso in ospedale Issaka, dopo un’attesa di circa 4 ore, è stato sottoposto a una visita, successivamente gli viene somministrata una   flebo, ma non vengono disposti ulteriori accertamenti.

Secondo quanto dichiarato dagli stessi medici dell’Ospedale Vittorio Emanuele di Catania, l’endoscopia e la tac, sono stati effettuati soltanto dopo diverse ore, quando Issaka presentava ormai i sintomi gravissimi di un’emorragia in corso. A quel punto il ragazzo è stato trasportato in rianimazione dov’è giunto in condizioni disperate. Secondo quanto riferito dai medici rianimatori dell’ospedale, non è stato possibile effettuare un intervento chirurgico, Issaka è rimasto in rianimazione circa un’ora e mezza prima di andare in arresto cardiaco e morire.

Il dr Giovanni Castorina, uno dei medici che ha accolto Issaka al pronto soccorso il 26 gennaio mattina, quando il ragazzo per l’ennesima volta è stato accompagnato in ospedale accusando ulteriori dolori addominali, ha dichiarato alle telecamere di TeleStrada, la web tv della Caritas di Catania ,  che non sarebbe stato possibile salvarlo anche accogliendo con maggiore tempestività il ragazzo al pronto soccorso ed effettuando prima esami diagnostici più approfonditi.

Il ragazzo, secondo quanto dichiarato dal medico, soffriva di ulcera duodenale, il 26 gennaio è arrivato in ospedale con dolori addominali ed è stato sottoposto alla profilassi prevista in questi casi: visita, osservazione breve e flebo.

“Sono stati effettuati gli esami di laboratorio del caso, dopo di che, il paziente improvvisamente si è aggravato, manifestando sintomi acuti di una forte anemia, in un’ora ha perso circa un litro e mezzo di sangue, è stato sottoposto a una gastroscopia e a una tac, e trasferito in rianimazione”. Ha dichiarato Castorina.

Il direttore della Caritas di Catania, P. Valerio Di Trapani ha dichiarato che la Caritas Diocesana di Catania ha presentato ieri un esposto alla Procura della Repubblica, interessando l’autorità giudiziaria, per ottenere la documentazione clinica di Issaka Troore e chiedere che venga disposta un’autopsia sul cadavere del ragazzo per chiarire se le cure somministrate dai medici dell’ospedale siano state tempestive o meno.

Issaka era stato assistito dalla Caritas di Catania da giugno di quest’anno, il ragazzo è stato accolto presso il dormitorio ed è stato aiutato a trovare un lavoro provvisorio. Il ragazzo aveva chiesto lo stato di rifugiato politico.

La web tv TeleStrada (visibile all’indirizzo www.telestrada.it) ha registrato le testimonianze di Chaka, amico di Issaka, che lo ha accompagnato in pronto soccorso il giorno prima della morte e del dr Castorina, uno dei medici dell’Ospedale Vittorio Emanuele di Catania, che ha seguito il ricovero del ragazzo, queste interviste sono state accompagnate all’esposto presentato in Procura come prove documentali.



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