La Redazione di Strada cerca di comprendere le ragioni della morte di Issaka Troore, ragazzo ivoriano di 26 anni arrivato a Catania in cerca di lavoro,e che, invece, ha trovato la morte nel reparto di rianimazione dell’Ospedale Vittorio Emanuele, dove si era recato per chiedere aiuto.
Abbiamo cercato di ricostruire i fatti attraverso la testimonianza dei suoi amici, di un medico dell’ospedale e dei medici volontari del Centro Astalli che lo avevano visitato e inviato d’urgenza al pronto soccorso.
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Gent.mi di telestrada
Ieri mattina guardando per caso la vostra inchiesta mi è sembrato di rivivere la stessa situazione di mio fratello circa un anno e mezzo fa.
Ricoverato nel reparto di chirurgia di urgenza del vittorio emanuele per dolori addominali dopo 10 flebo e 2 punture antidolorifiche, mio padre, non potendo avere un colloquio con appunto il “Dott.” Castorina (perchè ci snobbava) si dirigeva dal primario e a pugno fermo gli intimava di eseguire una TAC. Il “Dottore” in questione ricevendo l’ordine dal primario usciva dalla “sala medici” nero incuponito contro di noi, mettono mio fratello in barella e vanno ad esguire la TAC, dall’esito degll’esame “STOMACO PERFORATO” entrano direttamente in sala operatoria e lo operano di urgenza, salvandosi la vita dall’ennesima negligenza di certi dottori.