Tutto è cominciato con una denuncia, probabilmente una semplice telefonata al comando dei carabinieri di Catania: “un uomo dorme dentro una cabina elettrica”…
La storia di Andrea, senza dimora e malato di mente. Aveva occupato un locale adibito a cabina elettrica, ormai in disuso da anni e ne aveva fatto la propria casa. A seguito di una denuncia viene fatto sgomberare e denunciato per danneggiamento di un bene comune… Parla Giovanni Calleri, resp dell’Help Center della Caritas di Catania che da tempo seguiva Andrea, al quale, purtroppo le istituzioni e i servizi sociali non sono riusciti a trovare una sistemazione. Ovviamente seguiremo la vicenda…
Una giornata “di Strada” trascorsa con Angus e con Davide. Due storie diverse, ma con un unico comune denominatore: la Strada
Il cadavere di un uomo senza nome viene rinveuto dai volontari della Caritas di Catania, si tratta di un immigrato “clandestino” di origine tunisina. Era malato e alcolista. Viveva nel vecchio palazzo della posta, da anni ormai abbandonato e in stato di degrado.
Come lui, altre 200 persone, vivono in questo posto squallido, in condizioni al di sotto della dignità umana.
Servizio di Gabriella Virgillito, riprese Rosario Scorza. un ringraziamento particolare a Pippo Maccarrone, volontario Caritas Catania
L’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Catania, Prof Carlo Pennisi, fa una riflessione sulla morte dell’”uomo senza nome” a Catania: No allo sgombero dei luoghi in cui vivono i senza dimora. Parola d’ordine “Decongestionamento”
La storia di Luc (I parte)
La storia di Luc (II parte)
Da Asfalto, il blog delle persone senza dimora vi proponiamo questa bella intervista a Gianni, musicista e madonnaro, da più di vent’anni vive sulla strada suonando e dipingendo. Questa è un’intervista spontanea su come è cambiata la strada e la sua gente da vent’anni.
Un aggiornamento sulla situazione della “vita di strada” a Catania e un appello alla cittadinanza: “Abbiamo bisogno di coperte per coloro che trascorrono la notte in strada”!
Il servizio è di Filippo Nicoletti. Riprese di Rosario Scorza