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<title>Che fine ha fatto Andrea?</title>
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<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 17:42:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gabriella Virgillito</dc:creator>
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<description><![CDATA[Tutto è cominciato con una denuncia, probabilmente una semplice telefonata al comando dei carabinieri di Catania: "un uomo dorme dentro una cabina elettrica"...]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto è cominciato con una denuncia, probabilmente una semplice telefonata al comando dei carabinieri di Catania: &#8220;un uomo dorme dentro una cabina elettrica&#8221;&#8230;così parte l&#8217;intervento delle forze dell&#8217;ordine, lo sgombero e la denuncia nei confronti dell&#8217;&#8221;occupante abusivo&#8221; per &#8220;danneggiamento a bene pubblico&#8221;. Quell&#8217;uomo è Andrea, senza dimora e malato psichico, e il bene pubblico è un piccolo locale, adibito in passato a cabina elettrica, ma da tempo ormai in disuso, che si trova proprio a fianco all&#8217;Help Center della Caritas, luogo dove Andrea mangia, fa la doccia e dove intrattiene le uniche relazioni umane, amicali,  che conosce, con gli operatori e i volontari della Caritas di Catania. Per lui è quindi naturale trovarsi un posto dove dormire che sia il più possibile vicino a quel luogo che ormai considera la sua &#8220;casa&#8221;. Dopo la denuncia e l&#8217;interessamento dei mass media locali che suscitano l&#8217;indignazione pubblica, finalmente sembrano aprirsi, nuove possibilità di accoglienza per Andrea presso strutture dedicate. La Caritas tentava da tempo di far accogliere Andrea, ma senza successo, ora finalmente sembra che la cosa possa concretizzarsi, ma&#8230;.forse è già troppo tardi: Andrea non regge le &#8220;eccessive, improvvise attenzioni&#8221; e scappa&#8230;Ascoltiamo l&#8217;intervista a Giovanni Calleri, resp. dell&#8217;Help Center Caritas di Catania che da tempo segue la situazione di Andrea.</p>]]></content:encoded>
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<title>Intervista Tommaso Federico, dir DSM Catania</title>
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<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 17:26:49 +0000</pubDate>
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<description><![CDATA[Sul caso di Andrea e sulla condizione delle persone senza dimora affette da patologie psichiatriche abbiamo sentito il dr Tommaso Federico, direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Catania, al quale abbiamo sottoposto anche delle domande sul Trattamento Sanitario Obbligatorio]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Sul caso di Andrea e sulla condizione delle persone senza dimora affette da patologie psichiatriche abbiamo sentito il dr Tommaso Federico, direttore del Dipartimento di Salute Mentale di Catania, al quale abbiamo sottoposto anche delle domande sul Trattamento Sanitario Obbligatorio</p>]]></content:encoded>
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<title>Trattamento Sanitario Obbligatorio</title>
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<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 17:14:13 +0000</pubDate>
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<description><![CDATA[La vicenda di Andrea, la persona senza dimora denunciata perchè occupava una cabina elettrica del Comune, ha sollecitato all'interno della "Redazione di Strada" una discussione sulla cura e l'accoglienza delle persone senza dimora affette da disagio pcichico.
Vi proponiamo le Considerazioni di Raffaele, sulla base della propria esperienza, sul Trattamento Sanitario Obbligatorio.]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>La vicenda di Andrea, la persona senza dimora denunciata perchè occupava una cabina elettrica del Comune, ha sollecitato all&#8217;interno della &#8220;Redazione di Strada&#8221; una discussione  sulla cura e l&#8217;accoglienza delle persone senza dimora affette da disagio pcichico.</p><p>Vi proponiamo le Considerazioni di Raffaele,  sulla base della propria esperienza, sul Trattamento Sanitario Obbligatorio.</p>]]></content:encoded>
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<title>&#8220;Nei panni degli altri&#8221;</title>
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<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 08:31:47 +0000</pubDate>
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<description><![CDATA[Tra cibo, arte, cultura e benessere facciamo del bene, mettendoci nei "panni degli altri"...]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>T<a style="text-decoration: none;" href="http://www.telestrada.it/wp-content/uploads/2010/08/logo_abitarte.jpg" ><img class="aligncenter size-full wp-image-1008" title="logo_abitarte" src="http://www.telestrada.it/wp-content/uploads/2010/08/logo_abitarte.jpg" alt="logo_abitarte" width="1198" height="649"/></a><a href="http://www.telestrada.it/wp-content/uploads/2010/08/abitarte.jpg" ><img class="aligncenter size-full wp-image-1009" title="abitarte" src="http://www.telestrada.it/wp-content/uploads/2010/08/abitarte.jpg" alt="abitarte" width="1444" height="728"/></a></p>]]></content:encoded>
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<title>Andrea, vittima o colpevole?</title>
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<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 13:43:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gabriella Virgillito</dc:creator>
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<description><![CDATA[La storia di Andrea, senza dimora e malato di mente. Aveva occupato un locale adibito a cabina elettrica, ormai in disuso da anni e ne aveva fatto la propria casa. A seguito di una denuncia viene fatto sgomberare e denunciato per danneggiamento di un bene comune... Parla Giovanni Calleri, resp dell'Help Center della Caritas di Catania che da tempo seguiva Andrea, al quale, purtroppo le istituzioni e i servizi sociali non sono riusciti a trovare una sistemazione. Ovviamente seguiremo la vicenda...]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a style="cursor: pointer; color: #000000; text-decoration: none; display: inline;" onclick="new InlineEditor(this, &quot;attachment[params][summary]&quot;, $(&quot;stage4c766d7b5dab61221fa70&quot;), null, true); return false;">La storia di Andrea, senza dimora e malato di mente. Aveva occupato un locale adibito a cabina elettrica, ormai in disuso da anni e ne aveva fatto la propria casa. A seguito di una denuncia viene fatto sgomberare e denunciato per danneggiamento di un bene comune&#8230; Parla Giovanni Calleri, resp dell&#8217;Help Center della Caritas di Catania che da tempo seguiva Andrea, al quale, purtroppo le istituzioni e i servizi sociali non sono riusciti a trovare una sistemazione. Ovviamente seguiremo la vicenda&#8230;</a></p>]]></content:encoded>
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<title>Andrea vittima o colpevole?</title>
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<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 15:53:52 +0000</pubDate>
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<description><![CDATA[Andrea, senza dimora e malato di mente
da vittima diventa colpevole...]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong>Andrea, senza dimora e malato di mente,</strong></p><p align="center"><strong>da vittima diventa colpevole</strong></p><p align="center">
<p>“Il caso di Andrea Verdura è solo la punta dell’iceberg” ha dichiarato P. Valerio Di Trapani, direttore della Caritas Diocesana di Catania, in merito alla vicenda dell’uomo senza dimora che aveva scelto come propria “casa” un’ormai dismessa cabina dell’elettricità di proprietà del Comune.</p><p>Andrea è un uomo di circa 45 anni, originario di Barrafranca, con gravi disturbi psichiatrici, da tempo viene seguito dagli operatori e dai volontari dell’Help Center, il centro di pronto soccorso sociale della Caritas cittadina.</p><p>“La vicenda di Andrea rappresenta la chiara e lampante dimostrazione che a Catania le istituzioni non riescono a dare risposte adeguate al problema delle persone senza dimora affette da disagio mentale” – continua P. Valerio – “ esistono numerosi casi di persone nella medesima condizione di Andrea, che vivono ogni giorno vagando per la città e ogni notte in ricoveri di fortuna: sui vagoni dei treni dismessi, all’interno della propria auto o per strada. Davanti a queste realtà si preferisce delegare alla Caritas o ad altri enti che gestiscono servizi residenziali; in realtà questo genere di disagio dovrebbe essere gestito in strutture di accoglienza adeguate”.</p><p>In casi come questo la Caritas  collabora spesso con i DSM (Dipartimenti di Salute Mentale), anche nel caso specifico è stato messo in atto un intervento congiunto, gli psicologi del Dipartimento di Salute Mentale hanno seguito il caso di Andrea, ma le risposte da parte delle istituzioni non sono risultate adeguate alla soluzione del problema</p><p>Questa mattina Andrea è stato sgomberato dalla sua precaria sistemazione da parte delle forze dell’ordine e denunciato per “danneggiamento di bene pubblico”</p><p>“Quest’uomo da vittima paradossalmente si trasforma in colpevole di aver provocato un danno”,  denuncia ancora P. Valerio,  “ come al solito ci si limita a intervenire in caso di emergenza, non esiste da parte dei soggetti istituzionali preposti una vera e propria presa in carico del problema”.</p>]]></content:encoded>
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<title>Un battito contro la povertà&#8230;</title>
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<pubDate>Tue, 24 Aug 2010 21:08:39 +0000</pubDate>
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<description><![CDATA[17, 18, 19 settembre anche il cuore di Catania batterà contro la povertà. ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Per combattere la povertà ci sere qualcosa di forte&#8230;</p><p>vai sul sito www.standupitalia.it e registra il tuo battito cardiaco. Un piccolo, significativo gesto per dire basta alla povertà.<a href="http://www.telestrada.it/wp-content/uploads/2010/08/L523xH257_jpg_MDG_IT-ae61f.jpg" ><img class="aligncenter size-full wp-image-999" title="L523xH257_jpg_MDG_IT-ae61f" src="http://www.telestrada.it/wp-content/uploads/2010/08/L523xH257_jpg_MDG_IT-ae61f.jpg" alt="L523xH257_jpg_MDG_IT-ae61f" width="523" height="257"/></a></p><p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 13px; margin-left: 0px; padding: 0px;"><em style="padding: 0px; margin: 0px;">“Non dobbiamo deludere i miliardi di persone che sperano nella promessa di realizzare un mondo migliore fatta dalla comunità internazionale nella Dichiarazione del Millennio. Riuniamoci a settembre per mantenere la nostra promessa.”</em></p><p><em style="padding: 0px; margin: 0px;"> </em></p><p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 13px; margin-left: 0px; padding: 0px;"><em style="padding: 0px; margin: 0px;">Ban Ki-moon Segretario Generale delle Nazioni Unite</em></p><h3 style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; padding-top: 10px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px;"><strong style="padding: 0px; margin: 0px;">Il Summit&#8230;Cos’è</strong>?</h3>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 13px; margin-left: 0px; padding: 0px;">Il Summit delle Nazioni Unite sugli Obiettivi del Millennio è il vertice mondiale in programma dal 20 al 22 settembre a New York che mira a fare il bilancio sulla realizzazione degli Obiettivi del Millennio a dieci anni dalla firma della Dichiarazione del Millennio (settembre 2000) e a cinque dalla scadenza stabilita. Più specificamente, verrà esaminato l’avanzamento degli Obiettivi, verranno identificate le lacune e verrà sottoscritto un piano d’azione concreto volto ad accelerare il passo nel conseguimento degli Obiettivi del Millennio.</p><h3 style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; padding-top: 10px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px;"><strong style="padding: 0px; margin: 0px;">Chi Partecipa?</strong></h3>
<p><strong style="padding: 0px; margin: 0px;"> </strong></p><p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 13px; margin-left: 0px; padding: 0px;"><strong style="padding: 0px; margin: 0px;"> </strong>Sono invitati a partecipare tutti i Capi di Stato e di governo dei paesi delle Nazioni Unite. In più saranno presenti i leader di alcuni gruppi di cittadini attivisti, di fondazioni e del settore privato. “Il Summit sarà un’opportunità fondamentale per raddoppiare i nostri sforzi volti al raggiungimento degli Obiettivi”, ha dichiarato il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon. “Il mondo in cui viviamo possiede la conoscenza e le risorse per conseguire gli MDG. Oggi, la nostra sfida è di metterci d’accordo su un piano d’azione per raggiungerli.”</p><h3 style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 8px; margin-left: 0px; padding-top: 10px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px;"><strong style="padding: 0px; margin: 0px;">Cosa Succede?</strong></h3>
<p><strong style="padding: 0px; margin: 0px;"></strong></p><p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 13px; margin-left: 0px; padding: 0px;"><strong style="padding: 0px; margin: 0px;"></strong>Dopo dieci anni dalla firma della Dichiarazione, e nonostante ci siano stati compiuti miglioramenti concreti in alcuni paesi, nell’insieme non si è ancora arrivati al risultato sperato. Come conseguenza di queste mancanze, peggiorate ulteriormente dagli effetti dell’attuale crisi alimentare, climatica, energetica ed economica, i miglioramenti della vita dei più poveri avvengono ad un passo ancora inaccettabile. In alcuni paesi, i risultati ottenuti con tanto sforzo stanno addirittura facendo passi indietro. A questo ritmo, alcuni degli otto Obiettivi potrebbero non essere raggiunti in alcune paesi del mondo. Quelli più a rischio sono i Paesi Meno Sviluppati, quelli senza sbocchi sul mare ed i piccoli stati insulari in Via di Sviluppo.</p><p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 13px; margin-left: 0px; padding: 0px;">Per raggiungere gli Obiettivi del Millennio entro il 2015, non serve solo aumentare il numero di investimenti ma anche raddoppiare il numero di iniziative innovative e politiche mirate allo sviluppo complessivo e la trasformazione economica e sociale. Per riconoscere le sfide ed i fallimenti, e unire le forze per oltrepassare questi ostacoli, i governi dovranno mostrare una forte volontà politica ed adottare piani ambiziosi in modo da poter mantenere le promesse fatte.</p>]]></content:encoded>
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<title>Alluvioni in Pakistan. Appello del Santo Padre</title>
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<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 14:58:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gabriella Virgillito</dc:creator>
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<description><![CDATA[Il Santo Padre ha rinnovato l’appello per le popolazioni del Pakistan.
La Caritas sta distribuendo i primi aiuti.
Anche la Caritas di Catania si mobilita per la raccolta di fondi]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong><a href="http://www.telestrada.it/wp-content/uploads/2010/08/pakistan_alluvione_pakistan_alluvione_1.jpg" ><img class="alignleft size-full wp-image-995" title="pakistan_alluvione_pakistan_alluvione_1" src="http://www.telestrada.it/wp-content/uploads/2010/08/pakistan_alluvione_pakistan_alluvione_1.jpg" alt="pakistan_alluvione_pakistan_alluvione_1" width="738" height="462"/></a>ALLUVIONI IN PAKISTAN: GLI INTERVENTI DELLA CARITAS</strong></p><p align="center"><em>Il Santo Padre ha rinnovato l’appello per le popolazioni del Pakistan.</em></p><p align="center"><em>La Caritas sta distribuendo i primi aiuti.</em></p><p align="center"><strong><em>Si mobilita per la raccolta di fondi anche la Caritas di Catania</em></strong> </p><p>Il <strong>Santo Padre Benedetto XVI</strong> durante l’udienza generale di ieri, mercoledì 18 agosto, ha ricordato la tragedia che si sta consumando nel Pakistan messo in ginocchio dalle alluvioni. E rilanciato l’appello per le popolazioni colpite: «Che non manchi a questi fratelli, così duramente provati, la nostra solidarietà e il concreto sostegno della comunità internazionale».</p><p> Le alluvioni di questo mese di agosto hanno infatti provocato il peggior disastro a memoria d’uomo nel paese. I morti sono più di 2.000, le persone colpite circa 20 milioni. Danni incalcolabili alle abitazioni e ai raccolti, vie di comunicazione interrotte e rischi di epidemie per la mancanza di acqua potabile e le difficili condizioni igienico-sanitarie. Secondo le Nazioni Unite, 3,5 milioni di bambini rischiano di contrarre malattie mortali.</p><p> La Conferenza Episcopale Italiana ha stanziato già dall’inizio di agosto un milione di euro e invitato le comunità ecclesiali alla preghiera e al sostegno delle iniziative di solidarietà promosse dalla Caritas Italiana.</p><p> <strong>Caritas Pakistan</strong>, con il sostegno delle altre Caritas, tra cui anche <strong>Caritas Italiana</strong>, si sta concentrando su 4.795 famiglie in cinque diocesi colpite (Multan, Quetta, Faisalabad, Rawalpindi/Islamabad e Hyderabad), alle quali distribuisce tende, cibo, articoli non alimentari di prima necessità e garantisce assistenza sanitaria e medica.</p><p> Questi primi interventi rientrano nel più ampio <strong>programma di emergenza alluvioni</strong>, che verrà realizzato nell’arco di tre mesi, per il quale sono necessari fondi pari a <strong>4 milioni di euro</strong>. A beneficiarne saranno complessivamente 250.000 persone.</p><p> Interventi analoghi seppur di minore entità sono in corso in <strong>India</strong> e <strong>Cina</strong>, altri due Paesi asiatici colpiti in questi giorni dalle alluvioni.</p><p> </p><p><strong>Per sostenere gli interventi della Caritas in Asia:</strong></p><p><strong>La Tua donazione tramite:</strong><strong></p><p>- Bonifico conto corrente Banco Posta della Caritas diocesana di Catania cod IBAN IT95N0760116900000011105954</p><p>- bollettino C/C n 11105954 intestato a: “Arcidiocesi di Catania – Caritas Diocesana”,</p><p><strong>Intestato a : &#8220;Arcidiocesi di Catania &#8211; Caritas Diocesana&#8221; </strong><br />
<em>e specificando la  causale del versamento “interventi in Asia”</em></strong></p>]]></content:encoded>
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<title>La solidarietà non va in vacanza&#8230;</title>
<link>http://www.telestrada.it/2010/08/12/la-solidarieta-non-va-in-vacanza/</link>
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<pubDate>Thu, 12 Aug 2010 21:45:03 +0000</pubDate>
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<description><![CDATA[Sostieni gli interventi umanitari della Caritas a favore delle persone compite dalle alluvioni in Asia]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>Sostieni gli interventi umanitari della Caritas a favore delle persone compite dalle alluvioni in Asia</p>]]></content:encoded>
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<title>Alluvioni in Asia. Gli interventi Caritas</title>
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<pubDate>Thu, 12 Aug 2010 18:39:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Gabriella Virgillito</dc:creator>
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ALLUVIONI IN ASIA: GLI INTERVENTI DELLA CARITAS
Caritas Italiana segue l'evolversi della situazione in Pakistan, India e Cina,
i tre paesi asiatici colpiti dalle alluvioni. E con le altre Caritas pianifica gli interventi
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<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong> </strong></p><p align="center"><strong>COMUNICATO STAMPA</strong></p><p><strong> </strong></p><p><strong> </strong></p><p align="center"><strong> </strong></p><p align="center"><strong>ALLUVIONI IN ASIA: GLI INTERVENTI DELLA CARITAS</strong></p><p align="center"><strong>Caritas Italiana segue l&#8217;evolversi della situazione in Pakistan, India e Cina,<br />
i tre paesi asiatici colpiti dalle alluvioni. E con le altre Caritas pianifica gli interventi</strong></p><p align="center"><strong> </strong></p><p><strong> </strong></p><p><strong>PAKISTAN</strong></p><p><strong>Le alluvioni di questo mese di agosto hanno provocato il peggior disastro a memoria d’uomo nel paese. Secondo le valutazioni del governo pakistano i morti sono 1.600 e le persone colpite 14 milioni.</strong></p><p><strong>La furia delle acque ha distrutto case, ponti, scuole, infrastrutture sanitarie e idriche. Solo nella regione di Sindh, nel sud del paese, il fiume Indo ha inondato 700 villaggi, 120.000 ettari di terra coltivata, e danneggiato 91 ponti. </strong></p><p><strong>I soccorsi e gli interventi di emergenza si sono attivati immediatamente. Tuttavia le strade danneggiate e il persistere delle inondazioni rendono particolarmente difficile il lavoro.</strong></p><p><strong>Caritas Pakistan, con il sostegno delle altre Caritas, tra cui anche Caritas Italiana, promuove il programma di emergenza alluvioni, per il quale sono necessari fondi pari a 4 milioni di euro. A beneficiarne saranno 250.000 persone.</strong></p><p><strong>Il programma di emergenza, che verrà realizzato nei prossimi tre mesi, prevede la fornitura di cibo e tende, prima assistenza sanitaria e medica, riparazione dei sistemi di approvvigionamento di acqua, ricostruzione delle infrastrutture come ponti, strade, scuole. </strong></p><p><strong> </strong></p><p><strong> </strong></p><p><strong>INDIA</strong></p><p><strong>Nella regione di Ladakh, Kashmir indiano, le autorità parlano di 166 morti e centinaia di dispersi. Acqua e fango hanno sommerso e distrutto le vie di comunicazione. L’esercito indiano, impegnato nei soccorsi, fatica a portare in salvo le persone. Anche la circolazione delle informazioni è problematica e frammentaria. Caritas India è riuscita solo nella giornata di martedì 10 agosto a mettersi in contatto con il direttore della Caritas di Choglamsar, situata a mezzo chilometro dal villaggio di Leh, sul quale si è abbattuta un’onda di fango alta più di tre metri che, in soli 20 minuti, ha distrutto tutto: case, strade, vie di comunicazione, mezzi di trasporto. Caritas Italiana si sta attivando a sostegno di Caritas India.</strong></p><p><strong>CINA</strong></p><p><strong>In Cina le vittime accertate finora sono 700 mentre i dispersi 1.042. I soccorritori continuano a cercare sopravvissuti sotto la frana di rocce, terra e fango che ha sommerso tre villaggi nella contea di Zhouqu (Gansu). Si è trattato di una vera e propria colata di fango che ha coperto una zona di 5 km di lunghezza e 500 metri di larghezza, uccidendo uomini e animali, e distruggendo abitazioni. Anche in questo caso Caritas Italiana segue con attenzione l&#8217;evolversi del disastro.</strong></p><p><strong> </strong></p><p><strong>Per sostenere gli interventi della Caritas in Asia:</strong></p><p><strong> </strong></p><p><strong>- Bonifico conto corrente Banco Posta della Caritas diocesana di Catania cod IBAN IT95N0760116900000011105954</strong></p><p><strong> </strong></p><p><strong>- bollettino C/C n 11105954 intestato a: “Arcidiocesi di Catania – Caritas Diocesana”,</strong></p><p><strong> </strong></p><p><strong>Intestato a : &#8220;Arcidiocesi di Catania &#8211; Caritas Diocesana&#8221; </strong></p><p><strong>e specificando la  causale del versamento : interventi in Asia</strong></p><p><strong> </strong></p><p><strong><em> </em></strong></p><p><strong><em> </em></strong></p><p><strong><em>Per Caritas Diocesana di Catania</em></strong></p><p><strong><em>Ufficio Stampa: Gabriella Virgillito</em></strong></p><p><strong><em>347.7006244</em></strong></p><p><strong><em>redazione@telestrada.it</em></strong><strong><em> </em></strong></p>]]></content:encoded>
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