Il marketing territoriale: che cosa è e quali obiettivi ha

Il marketing territoriale: che cosa è e quali obiettivi ha

Il marketing territoriale è la capacità di valorizzare economicamente un territorio, attraverso una serie di azioni miranti a attrarre sul territorio stesso investimenti, visitatori, cittadini.

Il primo punto, quello su cui la disciplina del marketing territoriale si è sviluppata inizialmente, è nella capacità di mobilitare le risorse territoriali per fra sì che gli investitori pubblici e privati portino i loro capitali. In un mondo globalizzato in cui gli investimenti vengono contesi da località spesso lontane geograficamente, è molto importante che chi si occupa di sviluppo locale sappia costruire una strategia volta a valorizzare le risorse locali e a introdurre incentivi per attrarre investimenti. Occorre, secondo  la logica del marketing, capire quali sono i motivi per cui un investitore preferisce una località ad un’altra (i bisogni del cliente) e cercare di comunicarla al meglio e di vestirla con adeguati incentivi. È importante la localizzazione fisica e dunque le infrastrutture di trasporto? Oppure quello che conta è la qualità del personale residente in un’area e quindi conta l’istruzione e la formazione? Si pensi alla Silicon Valley che è nata perché in quella zona c’erano (e ci sono) le migliori università scientifiche americane, da Berkley all’UCLA. Studiare il mercato e i suoi bisogni, puntare sui propri plus e comunicarli bene, la metodologia di marketing è sempre la stessa, diverse sono le componenti dell’offerta, che in questo caso sono le risorse territoriali.

Il tema della ricerca dei visitatori è il secondo aspetto del marketing territoriale, che lo fa assomigliare, ma non completamente – al marketing turistico, rappresentandone la parte affidata al pubblico. Anche in questo caso bisogna puntare alle risorse esistenti e farle diventare attrazioni, cioè da un lato renderle accessibili, dall’altro comunicarle per renderle affascinanti, interessanti per i diversi tipi di pubblico. Su questo bisogna ricordare che le risorse immateriali – storia, tradizioni, leggende, narrazioni – legate a un territorio lo rendono affascinante e attrattivo come quelle materiali – panorami, bellezze naturali, residenze per turisti, ristorazione. Ci sono località che hanno saputo valorizzare eventi accaduti sul posto, e hanno costruito un marketing in cui l’unica attrazione era la memoria di un fatto avvenuto: per questo si va a Waterloo, o in Normandia alla ricerca delle memorie dello sbarco, o nelle trincee della prima guerra mondiale.

Il terzo aspetto del marketing territoriale è quello della capacità di attrarre residenti. Non sembri una bestemmia in un’epoca in cui chi viene da fuori e vuole vivere “a casa nostra” viene considerato un invasore. Molte località diventano economicamente floride se sanno attrarre residenti. Chi saprà attirare ricercatori sul proprio territorio, persone di alto potenziale artistico o lavorativo, crescerà di più e meglio di chi non saprà farlo. Anche questo è marketing territoriale.

 

RL
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