TIM-Vivendi. Torna di nuovo ipotesi scorporo?

TIM-Vivendi. Torna di nuovo ipotesi scorporo?

TIM la scorporiamo si o no? Questo il problema che puntualmente a intervalli quasi ciclici torna a galla, infatti secondo il Ministro per lo sviluppo economico Carlo Calenda, l’azienda va separata secondo il modello dell’azienda inglese Openreach oppure rimanendo in Italia si pensa anche a Ferrovie dello Stato.

Per il ministro Calenda, la proprietà può anche rimanere la stessa ma cavi e fibra vanno separati in due direzioni ben distinte, il ministro ne ha parlato nel corso di un incontro in cui conoscerà anche il nuovo amministratore delegato Amos Genish.

Lo scorporo avrebbe come beneficio, quello di avere una società della rete autonoma, neutrale e trasparente e quindi distaccata dalle offertissime TIM. Quindi si è passati alla discussione sull’attuazione della Golden Power che, sempre per Calenda, deve essere giusta ed equa ma determinate regola vanno rispettate.

Oggi il Governo italiano su conferma del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha esercitato ufficialmente la Golden Power su Telecom Italia annunciando che non si è trattato di una manovra dura ma un bilancio utile e costruttivo per il bene di tutti.

Il ricordo alla Golden Power ovviamente riguarda anche la presenza di Vivendi che detiene le sue azioni in TIM, sono state approvate una serie di norme definite antiscorrerie che obbligheranno gli acquirenti di partecipazioni in società quotate in borsa a dichiarare le proprie intenzioni circa le aziende una volta che avranno raggiunto una partecipazione di almeno il 10%.

Intanto nei prossimi giorni si riunirà un importantissimo cda per Tim per discutere e approvare la joint venture con Canal + e si discuterà anche di questi ordini del giorno che da mesi sono più o meno fermi al palo, la strategia che Genish intende attuare per l’azienda è quella di trasformarla in una Digital telco che guarderà sempre più a una convergenza sempre più ampia di servizi multimediali.

L’affaire Vivendi-Canal + ovviamente riguarda anche Mediaset con cui la stessa Vivendi, come abbiamo avuto modo di apprendere sempre in queste settimane, vuole raggiungere un buon accordo tra le parti che sia conveniente per entrambi evitando di finire in tribunale.

Nodi cruciali e importanti che potrebbero, almeno in teoria, portare ad un asset strategico con ricadute enormi in termini di ricadute sul mercato e sulle offerte finali agli utenti.

matteo
matteo

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