3 castelli della Val D’Aosta

3 castelli della Val D’Aosta

La Valle d’Aosta è una regione che incanta con la sua storia e la sua prorompente natura dove a farla da padrone sono le alte vette del Monte Rosa, del Monte Cervino, del Gran Paradiso e di sua maestà il Monte Bianco. In questa splendida cornice sorgono decine di castelli che sembrano essere usciti da un libro delle fiabe. Ecco tre dei castelli più belli della Val d’Aosta da vedere assolutamente durante un soggiorno nella regione.

Castello di Bard

Il Forte di Bard si erge in tutta la sua imponenza su uno sperone roccioso che domina la sottostante valle della Dora Baltea. Ciò che contraddistingue questo castello, sito ad appena 48km da Aosta, è quello di rappresentare una delle prime fortezze di sbarramento nate nell’800. Fu commissionato da Carlo Felice nel 1872 e consegnato al suo successore Carlo Alberto nel 1838.
Oggi il Castello di Bard appare come era esattamente quasi due secoli fa, con tre complessi disposti su livelli differenti. Presso l’Opera Ferdinando sorge il Museo delle Fortificazioni e delle Frontiere dedicato alla storia degli assedi e delle tecniche di difesa del castello.
L’Opera Vittorio è una sezione che i bambini ameranno grazie al percorso interattivo Le Alpi dei Ragazzi finalizzato alla conoscenza dell’alpinismo.
Infine presso l’Opera Carlo Alberto ha sede l’interessante museo delle Alpi che, grazie al materiale audio-visivo e manufatti, regalano un viaggio nella più importante catena montuosa di tutta Europa.
Il Castello di Bard prende il nome dal sottostante borgo che sorge in una gola tanto stretta quanto scenografica: tra vicoli stretti sorgono eleganti edifici risalenti al periodo tra il XV e il XVI secolo quale il settecentesco Palazzo dei conti Nicole.

Castello di Fénis

Il Castello di Fénis sorge a 15km da Aosta e, a differenza di altri manieri che sono stati costruiti in cima a remoti promontori, sorge su una piccola altura. Il Castello, antica dimora dei Challant-Fénis, è tra le fortezze medioevali più belle d’Italia e non a caso è stato scelto come set di film e serie tv come “La Freccia Nera”.
Ammirando la doppia cinta muraria merlata e le sue torri, non si fa fatica a immaginare armigeri intenti a difendere il podere dai camminamenti di ronda. L’aspetto magico rimanda poi alla memoria l’antica leggenda secondo la quale il castello sarebbe infestato dallo spettro di un bambino ucciso dalla matrigna e il cui corpicino imbalsamato sarebbe nascosto proprio tra le mura della fortezza.
Una visita guidata al Castello di Fénis permette ai visitatori di entrare nella grande sala d’armi, nella sala da pranzo dei nobili e nella cucina dove si preserva quello che è considerato il camino più alto d’Europa. Nella Cappella del Castello, tra le zone più suggestive dell’intero complesso, si può ammirare un affresco raffigurante la Madonna della Misericordia, mentre il Cortile è decorato con un altro affresco dedicato a San Giorgio e il Drago.

Castello di Verrès

Il Castello di Verrès è tra le costruzioni difensive più visitate della regione e anche quello più curioso architettonicamente: è infatti soprannominato “il castello monoblocco”, composto da un singolo edificio compatto in pietra raggiungibile percorrendo una mulattiera di montagna.
Il Castello, che domina dall’alto di uno sperone roccioso il torrente Evançon alle porte della Valle D’Ayas, risale alla fine del ‘300 e fu commissionato da Ibleto Di Challant.
Dall’imponente scalone del cortile si accede agli austeri ambienti, decorati con poche frivolezze utilizzando pietre bianca e verde lavorate. Tra tutti gli ambienti spiccano il salone orientale che probabilmente ospitava l’artiglieria, la sala d’armi dotata di colossali camini e la sala da pranzo nobiliare dove è presente ancora un passavivande collegato alla cucina padronale.
Il Castello di Verrès, teatro dell’omonimo carnevale durante il quale si rievocano le gesta di Caterina di Challant, pare sia infestato dal fantasma di Bianca Maria di Challant. La donna abitava nel castello nella prima metà del ‘500 e si narra uccidesse tutti i suoi amanti: uno di questi però si sottrasse alla sorte e accusò la donna di un omicidio, svelando così al marito della dama la sua infedeltà. La donna fu processata e punita con la morte per decapitazione: si racconta che il suo spettro aleggi ancora per le camere del castello, tentando di sedurre gli ignari visitatori.

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