Come organizzarsi per effettuare una visura del catasto

Come organizzarsi per effettuare una visura del catasto

I dati catastali di un immobile di proprietà vanno portati in una tasca della giacca, insieme ai documenti personali.

Questo mi sono detta qualche giorno fa uscendo, prima del previsto, dall’ufficio del C.A.F. Avevo bisogno di compilare l’I.S.E.E. – acronimo per Indicatore della Situazione Economica Equivalente, molto importante come certificazione reddituale – e avevo dimenticato la visura del mio appartamento.

La visura, insieme alla planimetria per gli appartamenti o alla mappa catastale per i terreni, è una vera e propria carta d’identità dell’immobile di proprietà, in quanto certifica: l’esattezza dell’indirizzo, la rappresentazione in scala dello stesso; i passaggi di proprietà intervenuti o meno nel tempo, dal momento della costruzione in poi; la categoria e la rendita catastale, dati imprescindibili per la dichiarazione dei redditi e per la compilazione dell’indicatore I.S.E.E.

Il Catasto è l’ ufficio preposto alla registrazione e all’aggiornamento dei dati relativi ad immobili e terreni, consultabile online gratuitamente attraverso i servizi telematici.

Almeno un decennio fa, bisognava armarsi di pazienza, carte da bollo ed un giorno di ferie al lavoro per avere una visura del Catasto che, probabilmente, non veniva neanche rilasciata ipso facto.

Dopo qualche giorno di attesa potevi tornare a prendere la visura richiesta, pagando i diritti di segreteria e qualche tributo.

Ai nostri giorni la stessa certificazione può essere richiesta in modi diversi a seconda dell’urgenza, della specificità della visura e del tempo a disposizione.

Sicuramente il sistema più rapido è quello di rivolgersi ad un professionista del settore accreditato nel sistema informatico dell’Agenzia delle Entrate. I tempi si riducono notevolmente
e in pratica la visura catastale è già nella tasca della tua giacca.

Nel mio caso ho fatto una rapida ricerca online e mi sono affidata al sito Geometra Antonio Massari (visita il sito) , ma c’è – in una vasta gamma di soluzioni proposte – solo l’imbarazzo della scelta personale.

Una seconda alternativa, ha a sua volta due possibilità: la visita ad un Ufficio Provinciale del Territorio presso lo sportello catastale decentrato preposto al rilascio della visura, pagando un piccolo tributo catastale; oppure tramite lo Sportello Amico delle Poste. La terza e ultima possibilità per avere una visura è tramite i servizi online dell’Agenzia delle Entrate o di Poste.

La visura, in questo caso, è rilasciata in formato file .pdf da scaricare sul proprio computer e poi stampare ed il tributo speciale catastale si aggira intorno ad euro 1.50 per immobile o terreno, a cui aggiungere il costo del servizio reso, se ci si avvale dello Sportello Amico delle Poste.

Posso dire però che, a fronte di un’esperienza negativa -per aver dimenticato la visura ed essere stata costretta a prendere un nuovo appuntamento dopo qualche giorno- ho capito quanto la visura catastale sia importante rispetto alla percezione che ne può avere il cittadino comune.

Nella nostra mente, infatti, la confiniamo nell’ambito edilizio di cui si tiene conto solo quando si vende/acquista un appartamento, villa o terreno.

Oggi non è più così e questa considerazione deve abituarci a nuovi comportamenti, nuovi costumi da assumere e nuove azioni da compiere per evitare di ricadere nel vecchio errore di non considerare quanto importante sia il nostro tempo, la qualità del suo scorrere, senza essere inquinato dalla burocrazia.

Aristide Banfi
Aristide Banfi

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