Come prepararsi al trauma del rientro dalle vacanze

Come prepararsi al trauma del rientro dalle vacanze

Sei seduto sulla spiaggia, con un buon libro e un bellissimo tramonto in lontananza. Oh sì, le vacanze sono davvero alcuni dei periodi più felici della nostra vita. Ma un pensiero ti assale; hai cercato di scacciarlo ogni singolo giorno, e ti sembrava di esserci riuscito, ma è rimasto lì, sopito ma pronto ad assalirti prepotentemente l’ultimo giorno di vacanza.

Da domani si ricomincia. Si ricomincia con la monotonia, con la tremenda routine del lavoro, degli obblighi sociali, delle responsabilità. Senti di avere già bisogno di una vacanza, anche se ne hai appena trascorso una, e anche se è stata bellissima e riposante. Non posso salvarti dai tuoi obblighi, ma ciò che posso fare è consigliarti un metodo creato apposta per addolcire il tuo rientro. È un metodo che io stesso uso, e che mi aiuta in almeno 3 aspetti:

1) mi permette di ricordarmi di ritagliare un po’ di spazio per me stesso
2) mi aiuta a ripartire con la giusta carica dopo un periodo di pausa
3) mi dà la possibilità di affrontare con la giusta dose di leggerezza anche i momenti più stressanti

Tale metodo si basa sull’idea che se ogni settimana integrassimo alcuni degli aspetti più piacevoli delle vacanze nella nostra quotidianità, il rientro sarebbe non solo meno traumatico, ma addirittura piacevole.

Ne ho individuati tre, partiamo dal primo: viziati. Che sia la colazione a letto oppure un bagno a lume di candela, in vacanza è naturale viziarci un po’. Ora che siamo tornati, scegliamo un giorno alla settimana in cui cullarci dolcemente nell’ozio.

Possiamo prenotare un massaggio alla Spa, o passare del tempo in compagnia di persone care, oppure semplicemente oziare a casa, magari concedendoci un bel bagno agli oli aromatici con musica e qualcosa da bere.

Il secondo aspetto è l’avventura. Quando ti alzi la mattina in vacanza sai che tutto ciò che dovrai fare è vedere posti nuovi, provare i cibi tipici, conoscere persone nuove e vivere esperienze avventurose.

E allora perché non aggiungere un pizzico di avventura anche al quotidiano? Funziona così: devi cercare di esperire il bello della novità nella vita di tutti i giorni. Prova un ristorante che non hai mai provato, accetta l’invito di quel collega al quale dici sempre di no perché hai sempre tanto da fare, prendi la bici o la macchina ed esplora i dintorni della tua città, senza meta, senza orario.

Facendo così inizierai a guardare tutto con occhi diversi, e persino ciò che prima sembrava un problema fastidioso dopo potrebbe non esserlo più!

L’ultimo ma non meno importante aspetto che rende le nostre vacanze così rigeneranti è… il concederci la possibilità di disconnetterci di tanto in tanto. Due ore prima di andare a dormire spegni tutto (smartphone, tv, tablet e pc) e dedica il resto della serata a leggere un buon libro, oppure a quella persona la cui presenza dai forse troppo per scontata.

Ti accorgerai che ne beneficerai sia in termini di serenità, sia di qualità del sonno. Insomma, staccare la spina può davvero ricaricarti!

Aristide Banfi
Aristide Banfi

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