Cura per il diabete con la Micfoinfusione e trapianto di isole pancreatiche

Cura per il diabete con la Micfoinfusione e trapianto di isole pancreatiche

Il diabete purtroppo è una malattia cronica che si manifesta con un aumento della glicemia nel sangue e quindi dei livelli dello zucchero, causata dall’incapacità dell’organismo di riuscire a far ritornare i livelli a valori accettabili. Questo stato può essere causato da una ridotta produzione dell’insulina, che è un ormone che viene prodotto dal pancreas e che serve a regolare la produzione di insulina e alla sintesi degli elementi energetici come lo zucchero.

Con il diabete ormai si può vivere una vita normale, ma è importante conoscere le cause dell’aumento o l’abbassamento dei livelli di glicemia nel sangue, così da intervenire autonomamente per riportare la glicemia a livelli accettabili.

Il diabete è diffuso nella popolazione con una percentuale in Italia che va dal 3 al 5%. Nei paesi del nord Europa e nella zona del nord America è anche più diffusa, arrivando fino al 7 / 8 % di penetrazione nella popolazione. La comunità scentifica poi sta lanciando diversi appelli dato che molti casi di diabete sono strettamente legati all’aumento dell’obesità nella popolazione, dovuta anche alla sedentarietà e alla malnutrizione. Il diabete è quindi una malattia da tenere sotto controllo, in quanto può colpire chiunque specialmente se si hanno delle persone nella propria famiglia (relazioni dirette di parentela), come per esempio fratelli, mamma o padre.

Una cura per il diabete che si è sviluppata negli ultimi anni è il trapianto di isole pancreatiche o anche isole del Langerhans che consiste nella rigenerazione della secrezione endogena dell’insulina, applicabile a tutti quei pazienti che sono affetti dal diabete di tipo 1. Le isole di langerhans sono ricche di cellule in grado di produrre insulina, rappresentando solo una minima parte delle cellule che costituiscono il pancreas.

La componente maggioritaria del pancreas del paziente che soffre di diabete, funziona normalmente quindi non è necessario fare un trapianto totale. Il trapianto di isole quindi ha l’obbiettivo di sostituire solo quella parte di pancreas che ha il compito di produrre l’insulina, riducendo al minimo il tessuto che è necessario trapiantare facendo si che rischi e rigetti vengano ridotti.

Un altra cura per il diabete è rappresentata dall’utilizzo di un microinfusore. Questa piccola pompa ha la grandezza di un pacchetto di sigarette e consente la somministrazione di insulina costantemente e in diretta relazione alle diverse necessità che si verificano durante la giornata, con aumento delle necessità sopratutto in concomitanza dei pasti. Questa cura con microinfusione è consigliata per i pazienti che intendono curare il diabete di tipo 1, che non traggono benefici ottimali da iniezioni di insulina multiple con il difetto di non raggiungere mai un adeguato valore di emoglobina e si verificano spesso ipoglicemie.
Il controllo metabolico quindi è alla base della scelta per la cura con un microinfusore. Nel caso infatti di donne di giovane età, spesso la terapia viene applicata proprio quando si verifica la prima gravidanza, dato che i sensori dell’apparecchio di microinfusione sottopone il nostro organismo ad un monitoraggio continuo della glicemia.

Le misurazioni dei valori che vengono raccolti dall’apparecchio per la microinfusione, vengono poi scaricati dopo 72 ore e vengono analizzati in differita e attentamente. Alcune soluzioni però all’avanguardia specialmente nell’istituto universitario San Raffaele consentono di poter analizzare i dati in tempo reale senza scaricarli separatamente, ma trasmettendoli direttamente su un display.

lucaesperto
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