Come utilizzare gli elastici per gli esercizi

Come utilizzare gli elastici per gli esercizi

È il momento di eseguire gli esercizi con gli elastici, forse la più economica e accessibile modalità di allenamento autonomo. In questo post vedrò di illustrarvi come eseguire la moltitudine di esercizi che, grazie agli elastici, è possibile effettuare praticamente ovunque.
In casa propria come in ufficio o perfino nelle pause che riusciamo a ritagliarci durante un viaggio o una qualunque trasferta. Gli elastici, è bene ricordarlo, sono quasi imbattibili in quanto a leggerezza e ingombro, quindi è possibile riporli in un cassetto a lavoro, nel portabagagli dell’auto come in una qualunque valigia.

Come funzionano

Lavorare con gli elastici è molto semplice: per allungarli devi applicare una forza sufficiente, che dipende dalla resistenza opposta dall’elastico. Ve ne sono di differente intensità e si distinguono in base al colore. Per riuscire a distenderli adeguatamente devi impugnarli solidamente, in modo da sollecitarli efficacemente durante il movimento che desideri compiere durante l’esercizio.

I movimenti da eseguire sono la replica di quelli praticati in palestra con macchine e bilancieri. Movimenti che hai probabilmente già eseguito, più una serie di altri movimenti che sono possibili solo con gli elastici o a corpo libero.
In tal caso però, anziché la forza di gravità, che agisce sui pesi agganciati alla macchina o sui dischi dei bilancieri, sarà la forza elastica a opporsi alla tua azione, a farti faticare e in definitiva a produrre l’effetto allenante per cui esegui l’esercizio. Con gli elastici, in definitiva, andrai a replicare molti dei movimenti che già conosci. Ciò non toglie che l’esperienza, pur simile, è differente da quella con bilancieri e manubri e ti suggerisco di cominciare con elastici tra i meno resistenti, finché non avrai “imparato” perfettamente i movimenti.

Come utilizzare gli elastici

Veniamo al dunque. In pratica l’unico limite è la fantasia. Gli esercizi canonici sono la replica esatta di quelli eseguiti con bilanciere, manubri e macchine, e sollecitano gli stessi macro-distretti muscolari: gambe, glutei, spalle, dorsali, addominali, pettorali e naturalmente braccia. Molti esercizi coinvolgono per forza di cose più distretti. Per esempio, è pressoché impossibile sollecitare i pettorali senza coinvolgere almeno in una certa misura bicipiti e tricipiti.

Quali elastici: chiusi, aperti, corti o lunghi?

Il principio di funzionamento di ogni tipologia di elastico è quello che ho già descritto.
Nella pratica, l’elastico chiuso ad anello si può fissare più facilmente alla gamba di un tavolo sufficientemente pesante o a un gancio fissato alla parete. Ma per eseguire tutti gli esercizi avrai necessariamente bisogno di una serie di elastici di diversa misura. Ed in seguito anche di differente resistenza.
Questi elastici sono i più indicati per gli esercizi eseguiti senza l’ausilio di supporti esterni, utilizzando solo il proprio corpo per tendere l’elastico nelle diverse posizioni.

Gli elastici del secondo tipo, quelli aperti, possono essere molto pratici grazie agli accessori abbinati ai quali si trovano sempre più spesso in vendita: ganci, maniglie, supporti per fissarli alla porta, cavigliere. Avendone di differenti misure si possono eseguire anche tutti gli esercizi tipici dell’attività a corpo libero, dipende anche dall’altezza di chi li esegue. Sono molto pratici e grazie al fatto che se ne può utilizzare anche più di uno per volta, grazie agli accessori, si può arrivare ad applicare sollecitazioni anche considerevoli. Si badi solo alla solidità del supporto al quale sono stati fissati, per non procurare danni alle cose o farsi male, nel caso dovessero sfuggire al controllo. Se siete perplessi, pensate al danno che può fare il piccolo elastico di una fionda!

Funzionano secondo gli stessi principi degli elastici chiusi ed i movimenti da eseguire, per ogni esercizio, sono identici. La differenza risiede, eventualmente, nella modalità di fissarli, di impugnarli e nei supporti eventualmente utilizzati. Le possibilità sono impossibili da elencare.

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