Le industrie più grandi di Europa in termini di PIL

Le industrie più grandi di Europa in termini di PIL

Come sta cambiando l’economia europea a livello industriale?

Il mondo sta cambiando velocemente, l’Europa non è da meno. Per questo motivo le industrie si stanno rapidamente adeguando a questa nuova situazione economica esplorando nuovi indotti soprattutto in ambiti tecnologici e di nuove tecnologie al servizio dei cittadini. Il cambiamento passa quindi, non di rado, attraverso la formulazione di nuove economie che tengono conto di come il digitale e internet abbiano modificato la nostra vita e le industrie più grandi d’Europa, considerando il PIL, rispetto al passato presentano delle novità, a volte interessanti.
Gli indotti classici mantengono comunque stabile la classifica della produzione industriale: petrol-chimici, siderurgici, legati all’industria agro-alimentare e automobilistica, farmaceutica e di produzione in settori tecnologici, sono sempre tra i primi posti per prodotto interno lordo dichiarato.

Il gas e il petrolio sono ancora traini per l’economia di diverse industrie europee

Nonostante l’incremento economico e la diffusione di nuove tecnologie, legato anche all’industria dei servizi, il settore petrol-chimico, di raffinazione e distribuzione dei derivati, o legato alla diffusione del gas per scopi domestici e industriali, si mantiene stabilmente ai primi posti della classifica delle più grandi industrie europee considerano il loro Prodotto Interno Lordo.
Anzi, proprio la Royal Dutch Shell, i cui ricavi ammontano a 484,489 milioni di dollari, è la prima industria a livello continentale per fatturato, seguita dalla sinergia di due storiche e fondamentali aziende dello stesso settore, la Royal Dutch Petroleum e la Shell Transport and Trading ora fuse assieme.
Quasi tutto l’indotto di riferimento è britannico e se la Royal Dutch Shell è la prima industria d’Europa, quinta nel mondo pe produzione di lavorati dal petrolio e vendita del gas, la BP è ancora saldamente tra le aziende di matrice industriale più forte Europa, per quanto il Regno Unito sia uscito dagli ambienti dell’Unione continentale.

Anche i servizi finanziari si mantengono tra i primi posti per Prodotto Interno Lordo

In un’economia al cui traino, da decenni, il Regno Unito ha potenziato diverse aziende in ambiti petrol-chimici e assicurativi, il settore finanziario vede saldamente al top del rating finanziario alcune aziende titolate in borsa e sicure dal punto di vista economico.
Con grande sorpresa al primo posto nel settore troviamo l’olandese IND, un gruppo espanso in poco tempo, oggi, grazie al suo bilancio di 150,571 milioni di dollari ricavati, si trova al non posto del rating europeo complessivo. Nello stesso settore, spostandoci dai Paesi Bassi alla Francia, il gruppo AXA anche nel 2020, con ottime prospettive d’incremento per l’anno in corso, con un fatturato annuo di 142,712 milioni di dollari si pone all’undicesimo posto europeo grazie alle sue politiche di ramificazione nei diversi paesi, incrementando le sinergie con gruppi medio-grandi e piccoli, che, nel join con questo partner transalpino, trovano stabilità e sicurezza nell’offerta di servizi finanziari legati al risparmio, alla concessione di prestiti e trading.
E il vecchio settore dell’automobile è in crisi definitivamente?
Apparentemente sì: la concorrenza giapponese e coreana, piuttosto che americana, hanno provocato la caduta verso il basso dei redditi aziendali nel settore. Le classiche aziende italiane, francesi, tedesche, scandinave, oggi sono rappresentate da un unico brand, la tedesca Volkswagen che, con l’acquisto nel tempo di Bentley, Audi, Porsche e Bugatti, è oggi il gruppo più solido e rappresentativo del settore su scala continentale.

Eleonora
Eleonora

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