Mal di mare: i rimedi

Mal di mare: i rimedi

Può far diventare la prospettiva di una gita in barca un autentico incubo, con mal di stomaco, nausea, sudori freddi, giramenti di testa: per chi ne soffre il mal di mare è un problema che specialmente in vacanza diventa limitante.

Si finisce per essere tentati di rinunciare alle uscite in mare, ma in realtà, adottando una serie di piccoli accorgimenti prima e durante la gita, si può tenere sotto controllo il disturbo e godersi la giornata.

Si parte dalla prevenzione, che consiste in una serie di alimenti e bevande da evitare nelle ore precedenti l’imbarco. Dalla sera prima sono da evitare caffè e bevande alcoliche o molto zuccherate.

Per la colazione del giorno dell’uscita, l’ideale è un tè al limone e biscotti secchi o fette biscottate. Per un giorno, meglio lasciare in frigo latte, yogurt e spremute d’arancia. Vale sempre la regola del giusto mezzo, evitando gli eccessi, in un senso e nell’altro. Non rimanere a digiuno, perché non serve ed anzi è controproducente, né tanto meno assumere cibi grassi o pesanti.

Chi non rinuncia ai rimedi farmaceutici, o soffre di una forma particolarmente severa di mal di mare, applicherà un cerotto anti nausea dietro l’orecchio un paio d’ore prima della partenza. In farmacia sono in vendita anche dei braccialetti, che rilasciano sostanze analoghe a quelle contenute nei cerotti.

Una volta a bordo, la posizione a minor rischio malessere è quella centrale, dove si sentono meno le oscillazioni. Mai andare sottocoperta, se non necessario: l’aria è rarefatta e nei giorni di caldo è un ambiente afoso, oltre a essere la zona dove tutti i movimenti sono amplificati. Al contrario, sedersi al centro dell’imbarcazione fissando un punto all’orizzonte minimizza il rischio di nausea, oltre a offrire una postazione ventilata.

Questo accade perché il malessere da viaggio è causato da una sorta di disallineamento tra gli organi di senso. Il canale vestibolare e gli occhi ricevono stimoli discordanti, il primo rileva movimento, mentre la vista percepisce che si sta fermi. Fare dei respiri profondi e regolari osservando il panorama da un punto dove il rollio è meno accentuato è un ottimo metodo per prevenire il malessere.

Tenere sempre a portata di mano acqua fresca, meglio ancora se frizzante. Se insorge un po’ di nausea, masticare lentamente qualche snack secco o salato. Via libera a cracker e grissini integrali, biscotti secchi, barrette di cereali, salatini, fette biscottate. Quindi sdraiarsi al centro della barca, a occhi chiusi, respirando lentamente e concentrandosi sui movimenti inspiratori ed espiratori.

Tra i fitoterapici, lo zenzero è quello con le proprietà antiemetiche (cioè anti nausea) più riconosciute. Masticarne qualche pezzetto dà immediato sollievo, oltre a fornire una distrazione. Anche la menta ha ottime proprietà, se pure meno dello zenzero.

E’ quindi indicata per chi soffre di forme più lievi di mal di mare, e non ama il sapore dello zenzero. Si può utilizzare in molti modi: su un fazzoletto da mettere sotto il naso al bisogno, in gocce sciolte in un cucchiaino di miele, o direttamente in caramelle.

Anche tra gli omeopatici esistono vari rimedi al mal di mare. Si presentano sempre sotto forma di granuli, da far sciogliere sotto la lingua. Tra i più famosi e utilizzati si trovano il Gelsemium, il Tobacum, la Nux vomica, il Petroleum e il Cocculus.

Si tratta di rimedi tutti equivalenti per la loro validità, con leggere differenze. Per i disturbi d’ansia è da preferire il Gelsemium. Tobacum e Cocculus sono entrambi cure molto valide, con la differenza che il primo è da preferire se chi ha la nausea si sente meglio all’aria aperta, l’altro per chi in cabina o comunque al chiuso ha la sensazione che la nausea diminuisca.

Infine, Nux Vomica è l’omeopatico perfetto per chi ha conati di vomito in barca, Petroleum per i soggetti in cui il mal di mare si manifesta con sintomi simili all’indigestione, ovvero sudori freddi, diarrea, giramenti di testa.

I granuli vanno assunti due alla volta, due ore prima della partenza, e una volta partiti ogni mezz’ora o ogni ora.

Chi le ha già provate tutte senza arrivare a una soluzione definitiva, o si sente comunque più tranquillo a salpare munito di qualche prodotto farmaceutico, potrà chiedere al medico curante di consigliargli un farmaco ad hoc,a seconda della severità dei sintomi e di come si manifestano.
Si parte dalle gomme da masticare, formulate con gli stessi principi attivi dei braccialetti e dei cerotti, per arrivare ai farmaci veri e propri.

Il principio attivo è in generale sempre il Dimenidrinato, un antiemetico che previene e calma nausee, vomito e diarrea. Molto validi anche farmaci, compresse e gomme da masticare contenenti Scopolamina, che combatte nausea e giramenti di testa, oltre a essere ben tollerata anche da chi soffre di malattie dell’intestino, quali colon irritabille o diverticolite.

Il ricorso ai farmaci va sempre valutato col proprio medico di base. E’ ad ogni modo una soluzione idonea per chi soffre di emicrania o cervicalgia.

Aristide Banfi
Aristide Banfi

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