Le graffatrici: tipologie e caratteristiche di uno strumento sempre utile

Per industrie e negozi gli strumenti di fissaggio sono fondamentali, e alcuni non possono davvero mancare, come le graffatrici. Dette anche cucitrici pneumatiche o sparapunti, sono attrezzi che si servono di punti metallici, spinti dalla forza dell’aria compressa, per unire elementi che possono essere anche di materiali differenti. L’aria compressa viene contenuta all’interno di un serbatoio che viene continuamente riempito grazie a un compressore. In questo modo è possibile fissare in modo estremamente rapido e resistente, consentendo di risparmiare non solo in termini di tempistiche, ma anche di spese di assemblaggio. Inoltre, le graffatrici sono piuttosto versatili, e possono essere impiegate su svariati tipi di materiali, incluso il cartone, comunemente utilizzato nelle ditte produttrici, ma anche stoffe e materiali difficili da trapassare, come plastica e legno.

Scegliere questo strumento per la propria attività richiede la valutazione delle caratteristiche dei prodotti in base alle proprie necessità, dal momento che le società che si occupano di fornire strumenti di lavoro alle fabbriche e agli esercizi commerciali propongono spesso articoli molto diversi, che nascono per essere adibiti a specifici scopi. Per avere un’idea, basta consultare la pagina di www.ar-assemblaggio.com al seguente link: https://www.ar-assemblaggio.com. Di seguito verranno illustrate le principali categorie in cui vengono suddivise le graffatrici.

La graffatrice manuale

Come è stato accennato, le tipologie di graffatrice sono le più disparate, e ciascuna è finalizzata a un utilizzo diverso, che si tratti di scuola, lavoro o produzione. Scegliere la tipologia che maggiormente rispecchia le proprie esigenze è quindi il primo passo per ottenere il risultato sperato.

La categoria più semplice è quella delle graffatrici manuali, alla quale appartengono i modelli tradizionali, pensati per svolgere velocemente i lavori meno complessi. Sono in pratica le cucitrici che si trovano comunemente nel cassetto della cattedra di un insegnante o sulla scrivania di un qualsiasi ufficio, e presentano una struttura molto semplice: i punti sono contenuti in un caricatore che, grazie a una molla, li spara attraverso un nasello. Comunemente ha una forma a pinza ed è perfetta per fogli, documenti e fotocopie.

La graffatrice elettrica

La graffatrice elettrica, invece, è uno strumento più evoluto, che si presta soprattutto per i lavori di fai-da-te e di bricolage. In questo caso, l’attrezzo funziona a batteria, oppure viene alimentato attraverso un cavo da collegare alla presa di corrente elettrica. Nonostante la forma sia simile a quella delle cucitrici manuali, quelle elettriche possiedono anche una piastra, utile per ottimizzare la presa sul materiale lavorato. Oltre a questi vantaggi, la graffatrice elettrica presenta anche dei contro, o per meglio dire dei limiti: è possibile utilizzarla come chiodatrice, ma occorre prestare sempre attenzione in quanto, anche se i chiodi sono piccoli, possono causare danni anche gravi. Per questo motivo, chi deve fissare dei tappeti al pavimento, installare delle recinzioni o occuparsi di piccoli lavori di carpenteria, può scegliere questo strumento, assicurandosi di selezionare un prodotto che rispetti tutti gli standard di sicurezza.

Sottotipi di graffatrice elettrica: a filo e a batteria

Infine, entriamo maggiormente nel dettaglio delle graffatrici elettriche specificando le due particolari tipologie che si possono trovare in commercio e che abbiamo menzionato in precedenza: la graffatrice a filo e quella a batteria.

Nel primo caso, ci troviamo di fronte a uno strumento che si serve di un cavo di alimentazione per sfruttare la corrente elettrica, generalmente compatto e utile per fissare i tessuti. Ovviamente, non è una tipologia indicata se è necessario spostarsi molto.

La graffatrice a batteria, invece, consente una libertà di movimento decisamente maggiore, e risulta anche molto maneggevole. L’alimentazione a batteria, infatti, consente di spostarsi senza problemi tra le stanze di un’abitazione o tra diversi ambienti, caratteristica che la rende lo strumento privilegiato soprattutto nelle industrie e nei cantieri. Se si opta per questa tipologia, la scelta deve essere ponderata considerando il peso della graffatrice e la durata della batteria.In conclusione, possiamo affermare che le graffatrici siano degli attrezzi versatili, che assicurano una notevole facilitazione delle operazioni di fissaggio di diversi materiali. Le caratteristiche dei singoli modelli determinano la loro destinazione d’uso. È dunque importante considerarle attentamente al momento dell’acquisto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *