Smaltimento rifiuti aziendali, rivolgersi a dei professionisti è la soluzione migliore

Il corretto smaltimento dei rifiuti aziendali è fondamentale per l’ambiente. Nella società in cui viviamo infatti i rifiuti prodotti sono sempre di più e di conseguenza aumenta l’inquinamento dato dal loro smaltimento. Possibile ridurre l’impatto ambientale? Sì, ma dobbiamo prestare molta attenzione alle modalità con cui vengono gestiti i rifiuti.

La gestione dei rifiuti aziendali: dalla classificazione allo smaltimento

La corretta gestione dei rifiuti aziendali è un aspetto molto spesso sottovalutato, soprattutto perchè se svolta in modo non adeguato può portare a pesanti sanzioni amministrative e penali. La procedura per curare al meglio ogni aspetto della gestione dei rifiuti aziendali può risultare complicata e segue diverse fasi, vediamole nel dettaglio.

Analisi e classificazione CER

Per prima cosa vengono analizzati i processi di produzione e il materiale di scarto prodotto. In questo modo sarà possibile stabilire se si tratta di rifiuti pericolosi o meno, e verrà attribuito il codice CER. Il CER (Codice Europeo dei Rifiuti) è un codice identificativo che viene assegnato ad ogni tipologia di rifiuti in base alla composizione e al processo di provenienza.

Per poter effettuare la classificazione è necessario essere in possesso delle schede di sicurezza dei prodotti utilizzati e spesso è utile avvalersi di un laboratorio esterno per effettuare le analisi.

Deposito temporaneo rifiuti

Successivamente, l’altro aspetto da considerare è la quantità di rifiuti prodotti dall’azienda. Per farlo sarà necessaria una corretta gestione del deposito temporaneo che, in base al ritmo di produzione degli scarti, può essere regolato secondo due criteri:

  • temporale, con cadenza massima trimestrale;
  • quantitativo, in base alla quantità accumulata.

In nessun caso, il deposito temporaneo non potrà mai giacere in azienda per più di un anno.

Registro di carico e scarico

Il registro carico scarico rifiuti è uno strumento previsto normativamente per documentare e dimostrare a terzi la corretta gestione dei rifiuti prodotti. Il produttore dovrà annotare, entro dieci giorni lavorativi dalla produzione del rifiuto e dall’avvio allo smaltimento/recupero, le informazioni sulle quantità di rifiuti prodotti (carico) e smaltiti (scarico) distinti per tipologie specifiche.

Trasporto e smaltimento

Prima di qualsiasi azione, il produttore dovrà accettarsi che trasportatori e impianti individuati siano autorizzati a gestire quel particolare codice CER. Il corretto smaltimento va poi documentato con un formulario di identificazione in quattro copie: la prima copia è a carico del produttore del rifiuto, così come la quarta, che dovrà rientrare in suo possesso entro 90 giorni dalla data di inizio trasporti.

L’importanza di rivolgersi a dei professionisti

Lo smaltimento dei rifiuti costituisce l’ultima fase della gestione dei rifiuti e deve essere effettuata in condizioni di sicurezza, sia per l’ambiente sia per la salute umana. Per questo motivo lo smaltimento dei rifiuti aziendali deve essere attuato con il ricorso ad una rete integrata ed adeguata di impianti di smaltimento.

La soluzione migliore è rivolgersi a professionisti nel settore che operino a livello regionale, ne è un esempio Rpa Group, che si occupa di smaltimento rifiuti aziendali a Pesaro e Rimini.

L’azienda, con esperienza pluriennale in servizi per l’ecologia, offre diversi servizi:

  • Trasporto e smaltimento dei rifiuti;
  • disidratazione fanghi;
  • bonifiche ambientali;
  • spurghi civili e industriali;
  • noleggio cassoni;
  • analisi chimiche;
  • bonifica serbatoi.

Rpa Group: l’alleato per lo smaltimento dei rifiuti

Rpa Group azienda che opera principalmente nella regione Marche ed Emilia Romagna (tra Rimini, Pesaro, Ancona) è in grado di supportare la clientela in tutte le fasi di gestione dei rifiuti ed offrire un servizio di smaltimento rifiuti pratico e veloce, grazie alle convenzioni con diversi impianti di smaltimento pubblici e privati. Rpa Group gode infatti di un ampio parco macchine (autobotti, cisterne, autocarri, scarrabili, anche in regime ADR) così da assecondare ogni portata e necessità richiesta e si avvale di un personale specializzato e costantemente aggiornato per garantire un servizio ottimale.

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