Cosa c’è dietro la bellezza

Tutorial per imparare gestire le potenzialità di un rossetto e utilizzarlo anche come blush o ombretto. O magari per scoprire le magiche potenzialità di un piegaciglia, indispensabile strumento per realizzare anche a casa un maquillage sofisticato con ombreggiature strategiche sulle palpebre. Oppure video che insegnano a ottenere labbra da diva degli anni Cinquanta, utilizzando una matita color cipria e mescolando rossetti diversi.

Chiedete e vi sarà dato: in rete e sui social network il mondo del beauty è narrato con successo crescente e i toni dei diversi racconti sono invariabilmente entusiasmanti: si finisce davvero per credere che un trucco da red carpet, dopotutto, è affare semplice. Alla portata di tutti, o quasi.

Ma cosa c’è davvero dietro la bellezza? Quali sono i segreti dei truccatori delle star? Di certo non è tutto oro quel che luccica. Per diventare professionisti del mondo del beauty non basta un tutorial e per scoprire quali sono i cosmetici più adatti per valorizzare il proprio volto non serve ispirarsi alla influencer di turno.

L’idea di fondo è lavorare di sottrazione. Per chi ha oltre 35 anni un trucco leggero – almeno in apparenza – aiuterà ad avere una immagine giovane, grintosa, dinamica. E per le giovani che si affacciano nel mondo del lavoro un maquillage sofisticato e non eccessivo aiuterà ad avere una immagine credibile e a raccontare una bella idea di sicurezza in se stesse.

Il consiglio? Prendere un appuntamento in profumeria, magari in occasione di un happening con i truccatori di una grande azienda cosmetica. L’emergenza Covid e i lunghi mesi di lockdown hanno imposto una sospensione di questi eventi. E anche rivoluzionato il modo di molte donne di rapportarsi con se stesse, il loro approccio allo specchio, il rapporto con la propria immagine. Ma è ora di ricominciare: il mercato guarda a queste donne ”nuove” con attenzione e interesse e sa che per tutte la sicurezza e la sostenibilità sono domande di rilievo. Non è un caso se c’è ci sono aziende di settore che hanno lanciato sul mercato con successo tester monouso per incrociare le esigenze di chi vuole tornare alla vita di sempre con garanzie diverse.

Aziende leader di settore, come Tecnicoll, che realizzano macchine per la colatura e il confezionamento di tester cosmetici monouso e la produzione di campioni di test usa e getta da distribuire nei punti vendita che rispondono così alle richieste di profumerie e aziende cosmetiche di alta gamma, pronte a ripresentarsi alla clientela in tutta sicurezza. Che, poi, non solo di Coronavirus si tratta. Uno studio del 2014 pubblicato sul sito dell’ordine nazionale dei Biologi raccontava, con stile particolareggiato, come i tester nelle profumerie fossero terreno di coltura di batteri diversi, compreso il temibile Herpes. Insomma, cercare la giusta tonalità di rossetto o il fondotinta appropriato per pareggiare i conti con il colorito spento dell’autunno in arrivo si può fare in tutta sicurezza.

E, in attesa del consiglio degli esperti, meglio non lasciarsi abbagliare dalle mode. Non troppo, almeno. Le tendenze vanno valutate con occhio distaccato per imparare a giocare appena con i colori elaborando un proprio stile e valutando le potenzialità del proprio viso.

Prima di elaborare un look vincente e personalissimo si può indugiare intanto all’uso di burrocacao cremosi e rosati, che danno un aspetto morbido e carnoso alle labbra, e ricordare alcune linee guida dei colori dei rossetti.

Alle bionde stanno bene quelli di tono naturale, variazioni sul tema ‘nudo’, mentre il rosso è una scelta molto aggressiva, da proporre solo in versione after six. Con i capelli scuri e un colorito olivastro meglio puntare su rossetti color vino o con sfumature bronzo. Le rosse – naturali e non – possono puntare su tonalità più acide e giocare con un rosso con lampi di fuscia. In fondo dietro la bellezza c’è un gioco meraviglioso: divertirsi è facile e vincere è sempre possibile.

Una raccomandazione per tutte. I rossetti matti tendono a seccarsi sulle labbra e a creare uno stacco – soprattutto se sono colorati – sul limite della bocca. Basta un solo tocco di lucido, o di rossetto tradizionale o burrocacao, per diluire la tinta e renderla più omogenea.

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