Walking: perdi peso camminando

Walking: perdi peso camminando

Il walking, la nuova e più antica disciplina perdi peso. Avreste mai pensato di poter dimagrire semplicemente passeggiando? Ebbene è la nuova e più antica disciplina del mondo. In pratica con il walking si mettono in funzione, spiegano gli esperti, molti più muscoli della corsa. E per un soggetto medio, una passeggiata di 30 minuti circa porta a perdere oltre 150 calorie. Un record se si pensa che sono le stesse calorie che si perderebbero in 1 ora e mezza circa di bike modalità leggera. Dunque un modo per dimagrire divertendosi. Camminando si ha molto tempo per pensare per ammirare il paesaggio per.. scrutarsi intorno. Così anche solo fare una semplice passeggiata comporta la perdita di molte calorie. Ma c’è una tecnica specifica per consumare di più. E soprattutto per mettere in moto quanti più muscoli possibile. Scopriamo qual’ è. 

Walking, ecco come dimagrire senza sentire la fatica

Dunque per dimagrire camminando occorrono innanzitutto una postura eretta, braccia che oscillino “come un pendolo” e spalle completamente rilassate. Importante poi come si appoggia il piede. Dovrà poggiare prima il tallone a terra e la spinta deve continuare fino alla punta. Questo movimento viene chiamato a tampone e ha molteplici funzioni. Non solo ci aiuta nella perdita di peso. Ma aiuta il ritorno venoso. In questo modo favorisce la microcircolazione contrastando efficacemente la ritenzione idrica. Alias, per molte donne cellulite. Quindi più walking, meno fatica, più distensione della mente, soprattutto… più magre e senza cellulite. Per dimagrire poi, occorre che la durante la camminata si raggiunga circa il 70 per cento di fatica. Quindi si avvertirà il peso dell’attività che svolgiamo. Eppure nel contempo potremmo parlare senza il fiatone. In questo si diversifica tantissimo rispetto ad altri sport. L’età non fa la differenza. Anche un 70enne in forma può bruciare tantissimo con questo sport.

I dettagli che fanno la differenza

E’ la costanza che fa la differenza. Il walking non deve essere necessariamente praticato ogni singolo giorno. Bastano anche 2 o 3 volte la settimana per almeno 50 minuti. Ma fatte bene. I risultati comunque arriveranno e anche prima di quanto si immagini. Per le scarpe, è bene indossare calzature adatte per l’occasione. Consigliamo quelle con una calzatura piuttosto flessibile. La camminata in questo modo sarà più naturale. E soprattutto lo sforzo sarà minimo. Il numero della scarpa dovrà essere almeno di uno e mezzo più grande. Questo servirà far stare il piede più comodo. Durante la camminata infatti, le dimensioni cambiano. E diventano sensibilmente più grandi. Inoltre il piede, sudando, avrà  bisogno di traspirare. E questo significa che calzature troppo strette potrebbero anche portare a un’eccessiva sudorazione. L’ora giusta per allenarsi o per camminare? Naturalmente la mattina. Durante le prime ore del mattino infatti si hanno molte più energie. L’attività fisica inoltre aiuta a risvegliarsi al meglio. I muscoli sono più attivi e si ha molta più voglia di fare. La luce del sole poi, ci aiuterà a sentirci più forti ed energici. Non dimentichiamoci poi di bere. Come per tutte le attività, l’idratazione resta fondamentale. Dunque portiamo con noi sempre una bottiglietta d’acqua. Naturale s’intende. Gli esperti consigliano comunque di bere almeno due litri di liquidi al giorno. Evitiamo, sempre, le bevande alcoliche. 

Il dopo allenamento

E lo stretching? E’ importante anche quello. In genere con la camminata non si dovrebbero rischiare strappi muscolari. A meno che, come in ogni cosa, non si commettano movimenti bruschi. Comunque, a inizio e fine allenamento per evitare questi disagi, si può fare un po’ di rilassamento muscolare. Sono sufficienti 10 minuti. Gli esercizi dovranno essere leggeri. Allungamento dei quadricipiti, delle braccia e sollevamenti e abbassamenti dei talloni su un gradino sono il minimo richiesto epr stare per così dire… Al sicuro da incidenti dolorosi. 

Silvia
Silvia

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